Ceneri: se una marionetta ci racconta la crudeltà

Il Teatro di Rifredi ospita in prima nazionale assoluta lo spettacolo della compagnia di attori-marionettisti norvegese Plexus Polaire

Di David Della Scala

Oramai ci siamo assuefatti alla crudeltà. Di fronte all’ennesimo fatto di sangue  il nostro stupore dura il tempo di esimerci dallo sbattere le palpebre per tre o quattro secondi, quanto basta per lasciare che il telegiornale ci riempia gli occhi di qualche dettaglio macabro. Ma se da un lato la cronaca più efferata non smuove più la coscienza di noi contemporanei, l’orrore e la crudeltà umana sono ancora categorie frequentatissime dal cinema, dalla letteratura e in generale dalla narrazione di finzione e il loro successo sul pubblico è indiscusso… docu film su delitti e stragi, serial crime, cold cases riempiono i palinsesti e accendono l’interesse della gente, perché? Perché noi esseri umani, vivaddio, abbiamo ancora bisogno del filtro della finzione, della narrazione per rendere una storia funzionale alla comprensione della realtà, per trasformarla in paradigma, per superare il nostro cinismo e il nostro distacco…in parole povere abbiamo bisogno di immagini, di simulacri. Non c’è generatore di immagini umane  più potente del teatro e non c’è simulacro dell’ umano che sia più efficacie della marionetta.

La regista norvegese Yngvild Aspeli,   si è formata alla Scuola Internazionale Jacques Lecoq e alla Scuola Nazionale delle Arti  di Charleville-Mézières e ben conosce l’alchimia che corre tra la marionetta e chi la muove:   “Io spesso scelgo di lavorare con pupazzi che sono un sosia o una riproduzione di un essere umano visto che cerco di sviluppare la relazione tra il pupazzo e l’attore-burattinaio, sfruttando la confusione creata dal fatto che non sappiamo più quale dei due manipola l’altro.

E così Ceneri ,lo spettacolo diretto da Yngvild Aspeli e messo in scena dalla sua compagnia, Plexus Polaire vedrà condividere il palco del Teatro Di Rifredi attori in carne e ossa, marionette, oggetti in miniatura, e proiezioni; tutti assieme per raccontare una storia di umana e ordinaria crudeltà. Anzi due storie.

La prima è quella di un piromane, figlio di un pompiere che appicca incendi tra i piccoli centri rurali della Norvegia degli anni 70. La seconda quella di uno scrittore che ai giorni nostri decide di scrivere un romanzo su quegli incendi di cinquanta anni prima. Due personaggi, due linee temporali diverse intrecciate dal filo dell’ossessione, della dipendenza: quella per il fuoco del piromane e quella per l’alcool dello scrittore.

Ispirato al romanzo Prima del fuoco (ed. Marsilio 2014) dello scrittore Gaute Heivoll, Ceneri (Cendres)è uno spettacolo immerso nelle atmosfere della narrativa nordica, ma che grazie ai suoi numerosi linguaggi gioca con gli spiragli di luce da intravedere nel buio delle sue vicende. Un’ esperienza emotiva e visuale che si preannuncia molto interessante e che il Teatro Di Rifredi ha il merito di ospitare in prima nazionale.

 

8, 9, 10 Febbraio in prima nazionale assoluta al Teatro di Rifredi

PLEXUS POLAIRE

Ceneri

uno spettacolo di Yngvild Aspeli

attori e marionettisti Viktor Lukawski, Aïtor Sanz Juanes (in

alternanza con Alice Chéné) e Andreu Martinez Costa

scenografie Charlotte Maurel e Gunhild Mathea Olaussen

musica Guro Moe Skumsnes e Ane-Marthe Sørlie Holen

costumi Sylvia Denais – luci Xavier Lescat

video David Lejard-Ruffet

 

 

Informazioni tel.055 422.03.61 – www.toscanateatro.it

 

Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00 (più diritti di prevendita)

 

Punti vendita:Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it Circuiti BoxOfficeToscana e Ticketone On line www.boxofficetoscana.it – www.ticketone.it