L’Ospite di Ciro Masella: il coltello a due lame della ragione

 

Da martedì 16 Aprile al Teatro Di Rifredi, Ciro Masella in L’Ospite – una questione privata.

Di David Della Scala

 

La nostra esistenza civile sembra essersi ridotta ad una remissiva attesa: scorrono le ore del giorno e della notte e noi a testa bassa viviamo compressi  nello spazio sempre più piccolo in cui le circostanze ci hanno relegato. Appariamo umili, modesti o magari manifestiamo un goccio di malinconico cinismo condito da una pragmatica alzata di spalle, come per dire: “Che possiamo fare, noi brava gente, se non attendere tempi migliori?”

Ma “il tempo migliore” che la brava gente attende è solo uno: quello di un momento di rivalsa, che la veda anche solo per un istante dalla parte della ragione, del diritto e quindi finalmente della più totale e incondizionata licenza. Licenza di inveire contro chi ci ha superato in fila alle poste, di offendere chi ci ha tagliato la strada, di chiamare zingaro chi si comporta da zingaro e finalmente di chiamare puttana quella maledetta che da sempre sapevamo essere puttana. Eccolo il nostro momento, eccolo il tempo del tanto osannato buon senso…perché quando ci va ci vuole, perché è finita la pacchia, perché…

…perché almeno per una volta in una vita intera… ora IO ho ragione.  E siccome la ragione è il manico del coltello, adesso sono cazzi per chiunque stia davanti alla mia lama.

Al Teatro Di Rifredi da da martedì 16 va in scena in prima nazionale “L’Ospite – Una Questione Privata “, lo spettacolo diretto e interpretato da Ciro Masella, scritto da Oscar De Summa  e prodotto da  Pupi e Fresedde – Centro Nazionale di Produzione Teatrale-Firenze/Uthopia.

Alla base dello spettacolo un plot semplice, situazionale: una sera un uomo torna nella sua casa, nell’unico rifugio che ha saputo ricavarsi faticosamente tra le pieghe della sua vita di brava persona e si accorge di non essere solo, un ladro è entrato prima di lui e ha messo tutto a soqquadro. L’uomo ha paura, è sconvolto ma riesce ad immobilizzare il ladro, a renderlo inoffensivo e finalmente, da vittima di un furto a trasformarsi in potenziale carnefice.  E’ uno scenario ideale, il realizzarsi del sogno “di pancia” di un uomo comune, ma cosa succederà adesso che la punta della lama del coltello sembra rivolta nel verso giusto?

Ma sul palco di Rifedi,  Ciro Masella e Aleksandros Memetaj rovesceranno continuamente quella lama sul cui filo corrono il torto e la ragione, il bene e il male. Vittima e carnefice, agnello e lupo…fino al momento dell’affondo finale.

Dalle note di Oscar De Summa:

«Il male e il bene, ciò che è giusto e ciò che non lo è, il torto e la ragione e quelle linee sottili che separano l’una dall’altra cosa; i limiti e i confini della giustizia e della propria personale libertà, i comportamenti umani e il loro sconfinamento nell’inumano, la paura e le sue derive. Cosa siamo disposti a fare per proteggere ciò che reputiamo nostro? Qual è il limite? Possiamo ergerci a giustizieri? Cosa e chi è davvero in pericolo? Da cosa e da chi va protetto? Può un uomo “comune, normale, buono”, avendo per le mani la vita di un altro essere umano, trasformarsi in un batter d’occhio in un sadico torturatore? “L’ospite” è uno spettacolo che non dà risposte, ma pone delle domande, semplici, che scaturiscono dall’inevitabile disagio dell’uomo contemporaneo»

 

da martedì 16 a venerdì 19 aprile ore 21
Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale Firenze/ Uthopia 
L’OSPITE -una questione privata-
di Oscar De Summa
regia Ciro Masella
con Ciro Masella Aleksandros Memetaj
spazio scenico Federico Biancalani