Martin Scorsese: “Non guardate The Irishman sul cellulare!”

Il tardivo appello del regista agli utenti Netflix

Di David Della Scala

The Irishman è bello, molto bello. Anzi vi dirò di più: in barba a quell’amico  (lui sa chi è) che ho invitato a casa per vederlo insieme e che mi ha risposto “Ah, già.. tu c’hai netflix. Qual’è, quello con De Niro e Joe Pesci invecchiati?” mi sento di affermare che davvero non so cosa possa inventarsi Martin Scorsese per superarsi dopo questo suo ultimo film. Pieno di scene indimenticabili, ben strutturato, The Irishman ha il respiro narrativo di un’opera definitiva, come fosse il degno terzo capitolo di un’ipotetica triologia. Insomma, bisogna farsene una ragione: con The Irishman Netflix ha vinto. E’ riuscita ad accapararsi un prodotto unico per il suo pubblico, che per quanto catodico-dipendente da gangster story sfornate con lo stampino, nutre per l’autore di Mean Streets un rispetto che non sempre gli è stato dimostrato presso la corte dell’Academy.

Eppure, il coraggioso salto di Martin Scorsese nell’offrire il suo miglior cinema ai nuovi meccanismi di distribuzione on line, sembra aver avuto una battuta d’arresto quando durante un’intervista per Rolling Stone il regista ha dichiarato: “Per favore, per favore: non guardate il film sul cellulare!”

Già, perchè va da sè che, come tutti gli altri contenuti Netflix anche The Irishman può essere visto sui piccolissimi schermi dei nostri cellulari: durante un lungo viaggio in corriera, come a pezzi nell’arco di sei giovedì mentre pazientamo nella sala d’attesa del nostro dentista. Le tre ore e mezza del film di Scorsese possono essere messe in pausa in qualsiasi momento, e per qualsiasi motivo…l’arrivo al capolinea, il campanello che suona, o magari giusto un filino di pipì.

C’è addirittura chi come il giornalista di spettacolo Alexander Dunefors Kardelo, ha creato una “guida di visualizzazione per tutti coloro che pensano che THE IRISHMAN sia troppo dannatamente lungo per una notte.”

“I created a viewing guide for everyone who thinks THE IRISHMAN is too damn long for one night. You’re welcome! #scorsese #netflix #theirishman pic.twitter.com/sH06AxJ7he

— Alexander Dunerfors Kardelo (@dunerfors) November 28, 2019″

Ma non è questo il bello dell’on demand? The Irishman rimane lì, custodito nella nostra home come un gioello da cliccare nel caso avessimo voglia di buon cinema, tra una puntata di Better call Saul e l’altra.

Tre ore e mezza del miglior Scorsese… diciamo quattro ore, pipì compresa.