Riprendere il filo, proteggere un fuoco

The Primitals (Yllana y Primital Bros.) Yllana y Primital Bros se unen para sorprendernos con una divertidÌsima comedia musical a capela. Cuatro aborÌgenes de un planeta que podrÌa ser el nuestro reclaman el escenario, dispuestos a conquistar al p˙blico ñ a carcajadas o a machetazos ñ pero siempre rebosando m˙sica de mil gÈneros que, como esponjas, han ido absorbiendo en sus viajes por los confines del espacio tiempo. THE PRIMITALSÖ la extraÒa y surrealista historia de una tribu ligeramente disfuncional, con luchas intestinas, sueÒos de grandeza, desequilibrios mentales y farmacopea milenaria. Chamanismo a cuatro voces. Tragicomedia a capela. Vanguardismo ancestral.

Venerdì 8 ottobre inizia con l’autore catalano Josep Maria Mirò una stagione tutta nuova, ma il Teatro di Rifredi non ha perso il filo del suo ragionamento… sul teatro e per il teatro

Di David Della Scala

 

Dove eravamo rimasti? Da due anni a questa parte si parla molto, e a ragione, di come e quanto le nostre vite cambieranno nel prossimo futuro. Può darsi che per parlare del futuro non ci sia mai stato momento più difficile di questo, ma anche col passato non si scherza. Molte cose sono andate perdute e per il momento non è possibile farne un elenco completo, dato che il passato, non siamo neanche certi di averlo alle spalle. Ma se facciamo un giro per la città o diamo un’occhiata fuori dal finestrino della macchina, c’è un elenco di cose perdute che possiamo vedere: sta affisso ai muri dei palazzi, sui cartelloni ai margini delle strade. I manifesti sbiaditi degli spettacoli che sono stati annullati in questi ultimi anni stanno ancora lì. Generalmente i vecchi manifesti fanno riaffiorare i ricordi o magari il rimpianto per qualcosa che è stato, ma davanti a questi il rimpianto è per ciò che non è mai accaduto. Noi questi spettacoli non ce li siamo persi, si sono persi senza di noi. La scorsa estate il Teatro di Rifredi ha presentato una mostra, Neo Skene, dedicata a rielaborazioni di giovani artisti operate proprio sui manifesti degli spettacoli perduti. Forse, è stato soltanto un bel modo per far sì che non se ne facessero “barchette”, per citare il direttore Giancarlo Mordini, o più semplicemente per tener duro in un momento difficile. Ma se ripenso a quella mostra e poi do un’occhiata ai titoli della nuova stagione 2021-2022, mi sembra che, mentre un sacco di cose andavano perdute, il Teatro Di Rifredi sia stato molto attento… a non perdere il filo.
L’anno scorso avevo apprezzato l’approccio pragmatico di Rifredi nell’allestire il programma di quella stagione perduta, fortemente incentrata sulle produzioni a firma Pupi&Fresedde, gli allestimenti nati e cresciuti sul suo palco e il coraggio di portare avanti la bella passione per la nuova drammaturgia internazionale. Ma scorrendo ora l’offerta di questa stagione, pur impreziosita da ulteriori appuntamenti, senza dubbio accattivanti per qualità e per richiamo, è evidente come essa sia del tutto in linea con la precedente e riprenda il discorso, il ragionamento sul teatro diretto per prima cosa al pubblico, ma anche al teatro stesso. Le stesse intenzioni o, appunto, lo stesso filo che però stavolta…sarà una miccia. “LA FIAMMA DEL TEATRO NON SI SPEGNE MAI” recitano infatti i caratteri fiammeggianti su sfondo nero scelti dal teatro di via Vittorio Emanuele . Ironia, monito o provocazione, la cosa certa è che il titolo pirotecnico non solo sa imprimersi nello sguardo e nella testa di chi lo legge, ma giocando con la retorica stimola una riflessione che potrebbe dimostrarsi ben più profonda…

E allora si parte, venerdì 8 ottobre, con “Il corpo più bello che si sia mai visto da queste parti”, interpretato da Maddalena Crippa e frutto del sodalizio artistico tra Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi e il talento dell’autore catalano Josep Maria Mirò. Concepito, come lo stesso Mirò ha spiegato “…per unico attore o attrice, indipendentemente dal genere, dall’età e dal fisico”, lo spettacolo non può che destare grande aspettativa: Maddalena Crippa è una professionista dotata di una notevole tecnica nell’uso della voce e dell’espressione. Conosciamo lo zelo che dedica alla ricerca nelle sue interpretazioni e la scrittura di Mirò, così solida nella forma da reggere il confronto con la più delicata delle sfumature tematiche, potrebbe essere nelle sue mani estremamente efficace. L’ipocrisia sociale, la responsabilità etica e esistenziale, un testo caratterizzato da quella “scomoda bellezza” di cui ho già avuto modo di parlare, tipica di J. M. Mirò. Premiato con il Premio Born 2020, il “Corpo più bello” non è ancora stato messo in scena come spettacolo: la lettura al Teatro di Rifredi, nella traduzione di Angelo Savelli anticipa il debutto che avverrà in lingua catalana al festival Temporada Alta di Girona il 10 dicembre 2021. Per celebrare la pubblicazione italiana del testo dello spettacolo, Josep Maria Miró sarà in teatro per incontrare il pubblico insieme al drammaturgo e regista Abel González Melo, a Maddalena Crippa, ad Angelo Savelli, all’editore Mattia Visani e ai docenti dell’Università per Stranieri di Siena Daniele Corsi e Cèlia Nadal. L’evento, a ingresso gratuito, è in collaborazione con Istitut Ramon Lull (9/10, ore 18).

Il 28, 29 e 30 ottobre torna a Rifredi il teatro di Emma Dante con “Misericordia”, favola amara sulla fragilità delle donne. La capacità di narrare e imprimere immagini potentissime, tra le più incisive del teatro e del cinema italiano.

Ancora spazio alle produzioni internazionali, tra divertimento e puro genio arriva finalmente uno spettacolo che davvero mi ha intristito non poter vedere l’anno scorso: dal 20 al 30 ottobre c’è The Primals, di Yllana e Primal Brothers, due meravigliose, giullaresche, esplosive compagnie spagnole. Premiato al Festival di Avignone 2019 come miglior musical e per la prima volta in Italia: quattro cantanti a cappella per raccontare la storia di una strana tribù aliena, in una battaglia a colpi di canzoni pop, sciamanesimo e opere liriche.
E poi la toscanità del teatro brillante di Matrimonio per caso, per la regia di Andrea Bruno Savelli, dal 14 al 17 novembre, dove non vedo l’ora di godermi un Alessandro Paci un po’ inedito, nel ruolo di attore di prosa e in coppia con la brava Diletta Oculisti.

Dal 19 al 21 torna sul palco di Rifredi Lorenzo Baglioni con un titolo chiaro e diretto, che mi sembra esattamente nelle sue corde: Canzoni a Teatro. Tutto musica, umorismo e interazione col pubblico. E poi un grande ritorno…rullo di tamburi e boccata di sigaretta senza filtro….La Bruna di Alessandro Riccio in “Le Mille e una Bruna”. Il personaggio più amato (da me sicuramente) di Riccio sempre in coppia con il bravo (e soprattutto paziente) “Maestro” Alberto Becucci, in scena dal 23 al 29 novembre.

E ancora… quattro prime nazionali: Affari di famiglia, l’attrice e regista Antonella Questa con la consueta intelligenza affronterà il complesso tema del passaggio generazionale, declinandolo nell’ambiente di un’azienda familiare il 22,23 e 24 ottobreIl funambolo della luce, viaggio tra parola, danza, immagini e musica nella mente di uno dei più rivoluzionari inventori dell’umanità, Nikola Tesla, di e con Ciro Masella insieme a Olmo De Martino (4 e 5 novembre). Eneide, la rotta mediterranea, riduzione dell’opera di Virgilio alla luce dei processi migratori odierni realizzata nell’ambito di “Banco di Prova”, progetto col contributo di Fondazione CR Firenze finalizzato a mantenere il rapporto tra scuola e teatro nonostante le chiusure pandemiche, adattata da Angelo Savelli e diretta da Edoardo Zucchetti (dall’11 al 14 novembre).

Particolare attenzione dall’8 all’11 dicembre per “I promessi sposi”, finalmente in scena. Immaginate che all’interno del romanzo manzoniano stiano nascoste due commedie: immaginate la sorpresa e preparatevi alla delizia. Scritto da Angelo Savelli e diretto assieme a Ciro Masella.
La danza, con Il labirinto, il mito di Arianna e il Minotauro della Compagnia Opus Ballet. Un mondo di specchi per una favola con citazioni da Claudio Monteverdi e Oake, 16 e 17 dicembre.
Fino ad arrivare al periodo natalizio, dove a concludere la prima parte di stagione, sarà La meccanica dell’amore, della premiata coppia Alessandro Riccio e Gaia Nanni. Umorismo, colpi di scena, gag e trasformismo in una storia tra tecnologia, solitudine, delicatezza e commozione. Sarà in scena dal 26 al 31 dicembre.

Un’altra stagione a metà, che per prudenza arriva solo alla fine del 2021, ma che ancora una volta non si risparmia per impegno e cura. Mi è stato insegnato a pensare che ci siano cose che continuano anche senza di noi, che ci trascendono. Cose come “La fiamma del teatro non si spegne mai“. Ma poi ho imparato che se una fiamma si spegne, è perchè non c’è nessuno a tenerla viva, esattamente come si perdono le cose quando nessuno le custodisce. Mi rendo conto che forse convenga non pensarci a chi è deputato a stabilire quali siano le priorità, cosa sia sacrificabile e cosa no, perchè altrimenti non sarebbe in grado di svolgere il suo lavoro. Ma la natura delle cose è quella di spegnersi e di perdersi, e pensare che rimangano lì buone, ad aspettare di essere di nuovo in cima alla nostra lista delle priorità, credo che sia o ingenuo, o ipocrita. La fiamma del teatro non si spegne mai, non è una legge di natura: è un imperativo categorico.                      La natura sa di poter vivere anche senza il teatro, e un giorno lo farà. Cosa sapremo fare noi, è ancora da vedere.

Nell’immagine di copertina: Yllana e Primital Bros in The Primitals

 

PER INFORMAZIONI

055/422.03.61 –  www.toscanateatro.it

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61

PREZZI

Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00

Domeniche per famiglie ingresso intero € 10,00 – ridotto bambini € 8,00

“Prime a Rifredi” € 48,00 per 4 ingressi utilizzabili da soli o in compagnia, esclusivamente il primo giorno di rappresentazione degli spettacoli serali

“Gruppi a Rifredi” se pensi di venire a teatro in gruppo tel. 055/422.03.61 oppure

biglietteria@toscanateatro.it

31 dicembre – Ultimo dell’anno: Prezzi, orario e modalità di vendita saranno comunicati dal 1° dicembre sulla base delle future disposizioni ministeriali

PREVENDITA

Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it

Punti Vendita nei Circuiti Online BoxOfficeToscana e Ticketone on line www.boxofficetoscana.itwww.ticketone.it